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Convegno “Quanno nascette Ninno”, il presepe napoletano tra cultura popolare e tradizione liturgica

6 dicembre 2011
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Sabato 17 dicembre presso la Cappella dell’Arciconfraternita del SS Sacramento di Minori il Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano”, in collaborazione con la Parrocchia di S. Trofimena, l’Arciconfraternita del SS Sacramento e la Proloco di Minori, organizza il Convegno dal titolo “Quanno nascette Ninno”, il presepe napoletano tra cultura popolare e tradizione liturgica. Prosegui la lettura…

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Il Canto dei battenti fra tradizione e digitalizzazione

18 ottobre 2011
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Sabato 19 novembre 2011 alle ore 19.00 presso l’auditorium del Palazzo delle Arti del Comune di Minori avrà luogo la rappresentazione conclusiva del progetto PON  “Il Canto dei Battenti tra tradizione e digitalizzazione”, curato dalla dott.ssa Angela Maria Lembo, dal dott. Antonio Mammato e dal tutor prof. Antonio Cammarota e promossa dall’Arciconfraternita del SS Sacramento di Minori.

Il progetto ha avuto tra gli obiettivi la sensibilizzazione e valorizzazione del Canto dei Battenti di Minori, patrimonio storico-culturale della Città di Minori, patrimonio demoetnoantropologico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Gli esperti studiosi locali, coordinati dal preside prof. Lino Scannapieco e dal prof. Antonio Esposito, hanno accompagnato gli alunni della II classe della scuola secondaria di I grado dell’Istituto comprensivo di Minori alla scoperta dei rituali della Settimana Santa, attraverso un percorso formativo iniziato lo scorso maggio e che vedrà la sua conclusione il 19 novembre prossimo, con la rappresentazione teatrale finale.

Il progetto è nato dalla volontà di avvicinare e sensibilizzare le giovani generazioni alla tradizione del Canto dei Battenti di Minori, attraverso un percorso formativo caratterizzato da lezioni teoriche e pratiche, incentrate sia sullo studio della storia del movimento penitenziale, sia sull’esecuzione pratica del famoso Tappeto di Segatura e sull’armonizzazione del Canto dei Battenti.

Agli studenti và il merito di aver fatto propria una tradizione popolare di grande valenza culturale, da qualche anno oggetto di studio da parte di studiosi di tutta Italia, che si tramanda ormai da diversi secoli.

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Chiesa di S. Lucia

1 settembre 2011
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Chiesa di Santa Lucia

 tutti i diritti sono riservati

La chiesa, ubicata nella via omonima, è sicuramente uno degli edifici ecclesistici più antichi di Minori, costruita con ogni probabilità nel X secolo, come attestato da un documento del 993, all’interno del quale vengono descritti i beni immobili di proprietà della chiesa. La scarsa documentazione medievale attesta, inoltre, l’esistenza di un cenobio femminile e la presenza di una confraternita laica, ancora operante all’inizio dell’età moderna.

Nel corso dei secoli fu spesso oggetto di interventi di restauro,tra questi, il più importante fu quello del 1623, legato alla cospicua donazione di Giovanni Simone Palumbo, esponente di spicco della società minorese del tempo, il quale donò buona parte del suo cospicuo patrimonio di famiglia all’istituto ecclesiastico.

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Il Patrimonio artistico e monumentale

Vita e opere dello storico Pompeo Troiano

31 agosto 2011
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Vita e opere dello storico Pompeo Troiano

di Angela Maria Lembo

Tutti i diritti sono riservati

Appartenente a una delle famiglie più in vista del paese, Pompeo Troiano nacque nell’agosto del 1666 a Napoli e visse a Minori in località Monte. Primogenito di otto figli, all’età di 18 anni decise di abbracciare lo stato ecclesiastico; dopo il primo anno fu subito nominato titolare del “beneficio semplice” della chiesa di Sant’Angelo dei Lastri e più tardi, dopo essere stato ordinato sacerdote, fu ammesso al Capitolo della Cattedrale in qualità di canonico. Le fonti raccontano della sua capacità di accattivarsi la simpatia e l’amore del popolo minorese tanto da diventare una delle figure più in vista del Capitolo ottenendo in seguito il titolo di Decano.

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Minori, storia ed arte

A proposito dell’articolo ” I segreti di S. Febronia”

13 agosto 2011
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Con rammarico bisogna constatare come sui siti e sui blog sia facile imbattersi in numerosi articoli sulla Martire Trofimena, molti dei quali totalmente inattendibili e a dir poco imbarazzanti, scritti con superficialità e senza essere sostenuti da nessun tipo di ricerca storica o analisi scientifica.

Di seguito la risposta che per necessità e precisione è stata inviata sottoforma di commento ad un articolo pubblicato sul blog:  http://santafebronia.wordpress.com

 

A proposito dell’articolo ” I segreti di S. Febronia”

di Antonio Mammato

tutti i diritti sono riservati

Mi è sembrato quanto mai inopportuno limitarsi a pubblicare un semplice riassunto del contributo dell’Arlotta, oltre a limitarsi a citare le tesi di Gregoire. Diverso e scientificamente corretto sarebbe stato il tentativo, da parte della comunità di studiosi di Patti, di approfondire gli studi su S. Trofimena di Minori, soprattutto alla luce del ritrovamento dell’unico testimone manoscritto, studiato dal sottoscritto e pubblicato nel volume La Santa e la Città.

Se le conclusioni di Gregoire sono impeccabili, lo studio sull’unico testimone manoscritto della leggenda agiografica di S. Trofimena, oltre a dar forza alla tesi sull’artificiosità del legame tra Febronia e Trofimena, dimostra come le conclusioni dell’Arlotta, riportate passivamente da Basilio Caporlingua, risultano alquanto forzate.

Diversamente da quello che si evidenzia con una mal celata soddisfazione nell’artiocolo in questione bisogna invece constatare la disarmante approssimazione dell’approccio degli studiosi ed eruditi pattesi alla documentazione d’archivio minoresi. Tale approssimazione, unita alla leggerezza con cui viene analizzato il contesto culturale, religioso, sociale all’interno del quale nasce e si sviluppa la tradizione agiografica sulla figura della Martire Trofimena, influisce sulla credibilità delle teorie dell’Arlotta e sulla professionalità di coloro che interpretano male i suoi studi. Un’argomentazione così formulata non raggiunge certo l’obbiettivo prefissato, mirato al “capovolgimento dell’esile leggenda minorese”, come la definisce l’autore.

Oltre a proporre una ricostruzione degli eventi storici molto discutibile, nell’articolo in questione si arriva addirittura a mettere in discussione la tradizione religiosa locale, sottolineando un passaggio che evidenzia la scarsa preparazione dello scrittore:  ”oltre a non essere la ragazza uccisa a Patti e trasportata dal mare sulla spiaggia di Minori per essere trovata da una lavandaia, [Santa Trofimena] non è la Santa che i Minoresi venerano ma le ossa ritrovate, le prime tra i tanti sepolcri, da un pastaio, tale Gioacchino Farace, nel 1793, dopo 1500 anni, durante i lavori di ristrutturazione della Cattedrale”.

Se ormai sembra un’acquisizione più che consolidata la tesi sull’artificiosità dell’identificazione di Trofimena con Febronia, risulta quanto mai errato e scientificamente inappropriato mettere in discussione la storicità del culto di S. Trofimena e la reale presenza delle sue reliquie nella città di Minori, senza tra l’altro proporre argomentazioni fondate su una solida analisi del contesto storico – agiografico altomedievale; un contesto storico in cui il culto conobbe un importate diffusione in buona parte dell’Italia meridionale, come dimostrano le tracce lasciate dalla tradizione agiografica minorese nei martirologi e nei libri liturgici medievali.

Definire “esile” il culto di Trofimena, consolidato da oltre 1300 anni di storia, dimostra una superficialità imbarazzante nella conduzione degli studi, un’impreparazione preoccupante non colmata dall’analisi dei principali contributi storiografici pubblicati negli ultimi trent’anni.

Il codice agiografico Inventio et Translatio S. Trophimae seu Trophimenae (B.H.L. 8317-8318), da poco riportato all’attenzione degli studiosi, congiuntamente agli studi di Massimo Oldoni, è uno dei tanti elementi legato alla presenza sul territorio della Costa d’Amalfi del corpo della Martire già nell’Alto Medioevo; un fattore che sicuramente determinò l’elevazione a diocesi nel 987.

Per dimostrare l’inattendibilità delle tesi pubblicate basta far riferimento ai dati desunti dalla documentazione minorese, in particolar modo le relazioni ad limina dei vescovi, nelle quali si fa esplicito riferimento al severo divieto e all’impossibilità di tumulare i defunti all’interno della cappella dedicata alla Martire, differentemente dalle altre cappelle, provviste di botola per l’accesso al cimitero sottostante. Di conseguenza le reliquie ritrovate dal Farace nel 1793 non possono che essere quelle di S. Trofimena

Sarebbe quindi opportuno rivedere tali teorie e magari approfondire gli studi sulla documentazione a disposizione. Considero un grave errore mettere in discussione la tradizione storico-religiosa e agiografica minorese, basandosi semplicemente su semplici supposizioni non supportate da un’adeguata analisi. 

Inviterei pertanto gli amministratori del blog, e tutti coloro che scrivono recensioni o saggi ad essere molto cauti quando affrontano argomenti storico-agiografici così delicati. Il rischio, infatti, è quello di cadere in errore o scrivere delle sciocchezze.

Vedo che sul blog sono pubblicati alcuni miei contributi, tra l’altro tratti dal sito del Centro di Cultura e Storia di Minori senza nessun permesso, sarei però felice di contribuire alla correzione delle imprecisioni pubblicati sul presente blog, confidando nella professionalità dei suoi amministratori.

L’occasione è gradita per porgere distinti saluti,

Dott. Antonio Mammato

 

per leggere l’articolo in questione:  http://santafebronia.wordpress.com/2011/05/01/i-segreti-di-santa-febronia/.

 

Santa Trofimena

Fernando Lembo di Pino – Penne d’angelo e pavone

8 agosto 2011
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Minori – Costa d’Amalfi

Arciconfraternita del SS. Sacramento 14 agosto – 4 settembre 2011

Il Pio Sodalizio custode del Canto plurisecolare del Canto dei Battenti di Minori, Patrimonio demoetnoantropologico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ospita la mostra del Maestro calligrafo Fernando Lembo di Pino, artista di fama internazionale. Nello splendido scenario della cappella del SS. Sacramento di Minori, scrigno di tesori e di opere d’arte di inestimabile valore sarà possibile ammirare e apprezzare lo stile di uno dei calligrafi più conosciuti e apprezzati d’Europa.

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MINORI PORTE APERTE 2011 – 23/24 LUGLIO

19 luglio 2011
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Sabato 23 e domenica 24 luglio

“Minori Porte Aperte

edizione 2011”

a cura del Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano”

e della Pro Loco di Minori

 Sabato 23 e domenica 24 luglio p.v. la Città del Gusto apre le porte del suo patrimonio artistico e culturale agli amanti della storia e delle tradizioni di uno dei centri più rappresentativi della Costa d’Amalfi. Uno scrigno d’arte alla cui scoperta il visitatore sarà accompagnato nel prossimo weekend, a partire dalle ore 18.00, con appuntamento presso il sagrato della Basilica di S. Trofimena in Piazza Cantilena, per una passeggiata serale tra i vicoli e i monumenti del centro storico e dei villaggi collinari, immersi nel verde dei giardini di limoni. Prosegui la lettura…

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Minori Porte Aperte 2011

6 luglio 2011
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 a cura dei soci junior del Centro di Cultura e Storia

     “POMPEO TROIANO”

ITINERARI:

23 LUGLIO ORE 18:00 (sagrato della Basilica)

· Villa Marittima Archeologica Romana

· Basilica di S. Trofimena

· Arciconfraternita del SS. Sacramento

· Chiesa di S. Lucia

 

24 LUGLIO ORE 18:00 (sagrato della Basilica)

· Villaggio di Torre, chiesa di S. Michele

    Arcangelo

· Villaggio del Monte, chiesa dell’Angelo

    Custode

· Villaggio di Villamena, chiesa dei

    SS. Gennaro e Giuliano

Minori Porte Aperte 23 -24 luglio 2011

alla scoperta del patrimonio storico, artistico e monumentale di Minori Città del Gusto

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Incostieraamalfitana.it – Domenica 5 Giugno 2011

3 giugno 2011
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Domenica 5 Giugno 2011, ore 19.00 MINORI – Mediateca Comunale

Incontri d’Autore

Maria Carmela D’Andrea

“Una passione vissuta durante la “Grande Guerra””

(Albatros) e Claudio Rinaldi “Ecofavologia” (Hbi)

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Salerno Porte Aperte – 28 maggio 2011 Chiesa di S. Trofimena

25 maggio 2011
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