Santa Trofimena, patrona di Minori
di Antonio Mammato
La Costa d’Amalfi, detta “Divina” per le sue ineguagliabili bellezze paesaggistiche, è bagnata dal mare per tutta la sua estensione, e proprio dal mare i suoi abitanti fin dalle origini hanno tratto ricchezza e fortuna.
A tutti è noto il ruolo svolto dai mercanti amalfitani nei primi secoli del medioevo, mercanti abilissimi che con i loro traffici commerciali riuscirono ad occupare un ruolo fondamentale nel panorama economico e politico dell’Italia Meridionale. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
Basilica Santa Trofimena, patrona di Minori, S.Trofimena, Santa Trofimena
Le tradizioni popolari
a cura del prof. Luigi Di Lieto
Un tempo il culto era antropomorfo. Si conferivano ai Santi e perfino a Dio attributi umani. Col Protettore una specie di contratto: avere garantita la buona salute, essere aiutati negli affari… in compenso partecipare a tutti i riti, offrire messe, ceri, ex voto e, perfino, donare i propri beni. Le messe solenni, i tridui, le novene, i vespri richiamavano in chiesa l’intera popolazione.

Il senso di colpa del peccatore era molto avvertito e ne sono testimonianza le espressioni timor di Dio, timorato di Dio, castigo di Dio. L’espressione più emblematica di questo sentimento era la flagellazione, praticata da predicatori dall’ortodossia esasperata che si denudavano sul pulpito e si battevano a sangue. L’ultimo di tali episodi risale alla Missione del 1908. Prosegui la lettura…
La vita religiosa, Minori, storia ed arte
Arciconfraternita del SS. Sacramento
di Angela Lembo
Alle spalle della maestosa Basilica di Santa Trofimena, ubicata al centro di Minori, è situata l’Arciconfraternita del SS. Sacramento, Pio Sodalizio istituito in epoca medievale. I primi documenti relativi alla sua esistenza sono ascrivibili al XVI sec., epoca in cui Minori era sede vescovile. Durante i lavori di edificazione della Basilica, costruita sui resti del precedente impianto, fu creata nel XVIII secolo una piccola chiesa ad aula unica. Il luogo deputato divenne la sede della congregazione che, nel 1920 per opera di Monsignor Ercolano Marini, venne elevata ad Arciconfraternita.
La vita e le attività della confraternita rimasero costanti fino al 1952 anno in cui, per motivi ancora sconosciuti, cadde in uno stato di totale abbandono. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
arciconfraternita, arciconfraternita SS. Sacramento, Basilica S. Trofimena
di Antonio Mammato
Villaggio di Villamena
Il Villaggio di Villamena, come suggerisce il nome, rappresenta il tipico esempio di piccolo borgo rurale immerso nella pace e nella tranquillità, lontano dal frastuono e dal caos della vita moderna, caratterizzato dai colori e dai profumi dello splendido scenario dei giardini di limoni della Costa d’Amalfi. È sicuramente uno dei villaggi più antichi di Minori, il suo paesaggio non ha subito importanti variazioni nel corso dei secoli, ed è caratterizzato dalla presenza di case coloniche circondate da giardini e orti con corsi d’acqua artificiali. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
La tradizione gastronomica di Minori
a cura di Davide Manzi
Tra le città della costiera amalfitana, Minori è sicuramente la più accreditata nella tradizione culinaria, poiché vanta la conservazione del più antico piatto di pasta: gli “’ndunderi”.
Anticamente questi erano composti da farina di farro impastata insieme a latte cagliato con il lattice di fico selvatico, poi ridotto a palline e cotto in acqua bollente, e furono così denominati per la loro composizione molliccia. Gli ‘ndunderi oggi si preparano con un impasto di farina e ricotta, per rendere meno complicata l’esecuzione della ricetta. L’impasto va ridotto in un lungo cordone, poi tagliato a tocchetti della grandezza voluta, in seguito resi concavi dalla leggera pressione di un dito e facendoli scivolare su una grattugia,
Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
gastronomia, Minori, storia ed arte, tradizioni gastronomiche