Vi presento Minori
a cura del professor Luigi Di Lieto
All’epoca della Magna Grecia, due fiumi che scorrevano in due valli contigue e che i colonizzatori chiamavano Reghinna, dettero nome agli abitanti che sorsero sulle loro sponde, cui –per esigenze pratiche- venne aggiunto l’aggettivo MINOR e MAIOR.

Nel tempo i due paesi persero il sostantivo e sostantivarono l’aggettivo. La natura provvida, per compensare Reginna Minor della sua “minorità”, l’avvolse in un affettuoso abbraccio montano, due colline, Torre e Torello, le assicurarono un clima di straordinaria mitezza che ha dovuto offrire ai nativi il dono dell’accoglienza cordiale di chi arriva da altri lidi. La cosa giustifica un antico detto: S. Trofimena vo’ bene e’ furastieri!
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Minori, storia ed arte
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Santa Trofimena, patrona di Minori
di Antonio Mammato
La Costa d’Amalfi, detta “Divina” per le sue ineguagliabili bellezze paesaggistiche, è bagnata dal mare per tutta la sua estensione, e proprio dal mare i suoi abitanti fin dalle origini hanno tratto ricchezza e fortuna.
A tutti è noto il ruolo svolto dai mercanti amalfitani nei primi secoli del medioevo, mercanti abilissimi che con i loro traffici commerciali riuscirono ad occupare un ruolo fondamentale nel panorama economico e politico dell’Italia Meridionale. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
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La Basilica di S. Trofimena
Di Antonio Mammato

La chiesa di Minori emerge con forza e slancio dall’oscurità della storia intorno alla metà del IX secolo e per più di mille anni ha dato lustro e onore a questa città e l’intera Costiera Amalfitana. Le prime testimonianze relative al fervido sentimento religioso risalgono all’839, anno in cui il principe longobardo Sicardo trafugò le reliquie di S. Trofimena. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
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Villa Romana Maritima di Minori
Sorta all’alba dell’impero (I sec d.C.), la Villa Maritima Romana di minori è un raro esempio di architettura, decorazione pittorica e musiva valutabile nella sua interezza. Un unicum, incastonato nel meraviglioso paesaggio della Costa d’Amalfi, è lo splendido complesso della Villa Maritima Romana.

Senza dubbio, il territorio per l’edificazione della struttura, fu scelto perché s’identificava bene con il ”locus amoenus”, paesaggio raro, e inaccessibile, scelto come luogo di soggiorno dal ricco patriziato romano. Testimonianza di questa frequentazione sono anche le ville di Positano, Amalfi, Tramonti e Vietri sul Mare.
Nonostante la celebrità dei lidi baiani e delle ville del miglio d’oro, questa residenza ricalca lo schema della domus con ampio giardino con opere portuali e vivai per l’itticoltura (Sperlonga, Asturia e Formia), e ricorda molto da vicino le ville con dipinti parietali ritrovati a Pompei, Ercolano e Stabia Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte, Visite guidate
Le tradizioni popolari
a cura del prof. Luigi Di Lieto
Un tempo il culto era antropomorfo. Si conferivano ai Santi e perfino a Dio attributi umani. Col Protettore una specie di contratto: avere garantita la buona salute, essere aiutati negli affari… in compenso partecipare a tutti i riti, offrire messe, ceri, ex voto e, perfino, donare i propri beni. Le messe solenni, i tridui, le novene, i vespri richiamavano in chiesa l’intera popolazione.

Il senso di colpa del peccatore era molto avvertito e ne sono testimonianza le espressioni timor di Dio, timorato di Dio, castigo di Dio. L’espressione più emblematica di questo sentimento era la flagellazione, praticata da predicatori dall’ortodossia esasperata che si denudavano sul pulpito e si battevano a sangue. L’ultimo di tali episodi risale alla Missione del 1908. Prosegui la lettura…
La vita religiosa, Minori, storia ed arte
Arciconfraternita del SS. Sacramento
di Angela Lembo
Alle spalle della maestosa Basilica di Santa Trofimena, ubicata al centro di Minori, è situata l’Arciconfraternita del SS. Sacramento, Pio Sodalizio istituito in epoca medievale. I primi documenti relativi alla sua esistenza sono ascrivibili al XVI sec., epoca in cui Minori era sede vescovile. Durante i lavori di edificazione della Basilica, costruita sui resti del precedente impianto, fu creata nel XVIII secolo una piccola chiesa ad aula unica. Il luogo deputato divenne la sede della congregazione che, nel 1920 per opera di Monsignor Ercolano Marini, venne elevata ad Arciconfraternita.
La vita e le attività della confraternita rimasero costanti fino al 1952 anno in cui, per motivi ancora sconosciuti, cadde in uno stato di totale abbandono. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
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Origine e sviluppo dall’antica Reginna Minor
di Antonio Mammato
Anche se la presenza di Villae di età Romana rinvenute a Minori, Tramonti, Positano e Li Galli, testimoniano la vocazione ormai millenaria della Costa d’Amalfi quale luogo privilegiato per trascorrere lunghi periodi di riposo, esse non giustificano l’ipotesi, più volte avanzata in passato, dell’esistenza nella città di Minori di un centro abitato di età classica.

Con la crisi della società romana, la villa di Minori, di proprietà di un importante esponente dell’aristocrazia, venne gradualmente abbandonata e sommersa dai cumuli di materiale alluvionale portato a valle dalle continue piene del fiume Reginna.
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Minori, storia ed arte
Le attività produttive
Di Valentina d’Uva
Il territorio di Minori e dell’intera Costa d’Amalfi, configurandosi con una specifica e pregnante individualità dal punto di vista storico-politico, vanta un ricco patrimonio di attività produttive ed artigianali fortemente radicate ancora oggi. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
La tradizione gastronomica di Minori
Di Davide Manzi
Tra le città della costiera amalfitana, Minori è sicuramente la più accreditata nella tradizione culinaria, poiché vanta la conservazione del più antico piatto di pasta: gli “’ndunderi”.
Anticamente questi erano composti da farina di farro impastata insieme a latte cagliato con il lattice di fico selvatico, poi ridotto a palline e cotto in acqua bollente, e furono così denominati per la loro composizione molliccia. Gli ‘ndunderi oggi si preparano con un impasto di farina e ricotta, per rendere meno complicata l’esecuzione della ricetta. L’impasto va ridotto in un lungo cordone, poi tagliato a tocchetti della grandezza voluta, in seguito resi concavi dalla leggera pressione di un dito e facendoli scivolare su una grattugia, su una forchetta o su un’apposita tavoletta rigata detta “pettine”. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
di Antonio Mammato
Villaggio di Villamena
Il Villaggio di Villamena, come suggerisce il nome, rappresenta il tipico esempio di piccolo borgo rurale immerso nella pace e nella tranquillità, lontano dal frastuono e dal caos della vita moderna, caratterizzato dai colori e dai profumi dello splendido scenario dei giardini di limoni della Costa d’Amalfi. È sicuramente uno dei villaggi più antichi di Minori, il suo paesaggio non ha subito importanti variazioni nel corso dei secoli, ed è caratterizzato dalla presenza di case coloniche circondate da giardini e orti con corsi d’acqua artificiali. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte