Vita e opere dello storico Pompeo Troiano
di Angela Maria Lembo
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Appartenente a una delle famiglie più in vista del paese, Pompeo Troiano nacque nell’agosto del 1666 a Napoli e visse a Minori in località Monte. Primogenito di otto figli, all’età di 18 anni decise di abbracciare lo stato ecclesiastico; dopo il primo anno fu subito nominato titolare del “beneficio semplice” della chiesa di Sant’Angelo dei Lastri e più tardi, dopo essere stato ordinato sacerdote, fu ammesso al Capitolo della Cattedrale in qualità di canonico. Le fonti raccontano della sua capacità di accattivarsi la simpatia e l’amore del popolo minorese tanto da diventare una delle figure più in vista del Capitolo ottenendo in seguito il titolo di Decano.
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Minori, storia ed arte
a cura di Simone Civale
(fonte storica: Reginna Minori Trionfante di Pompeo Troiano)
| PERIODO STORICO |
VESCOVI |
| Dal 987 al 1025 circa |
SERGIO |
| Dal 1025 circa al 1069 |
ORSO |
| Dal 1069 al 1092 circa |
GIAQUINTO (GIACINTO) |
| Dal 1092 al 1103 |
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Minori, storia ed arte
di Luigi Di Lieto
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All’epoca della Magna Grecia, due fiumi che scorrevano in due valli contigue e che i colonizzatori chiamavano Reghinna, dettero nome agli abitanti che sorsero sulle loro sponde, cui –per esigenze pratiche- venne aggiunto l’aggettivo MINOR e MAIOR.

Nel tempo i due paesi persero il sostantivo e sostantivarono l’aggettivo. La natura provvida, per compensare Reginna Minor della sua “minorità”, l’avvolse in un affettuoso abbraccio montano, due colline, Torre e Torello, le assicurarono un clima di straordinaria mitezza che ha dovuto offrire ai nativi il dono dell’accoglienza cordiale di chi arriva da altri lidi. La cosa giustifica un antico detto: S. Trofimena vo’ bene e’ furastieri!
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Minori, storia ed arte
Luigi Di Lieto, Minori, storia arte e monumenti, tradizioni Minori
di Antonio Mammato
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La Costa d’Amalfi, detta “Divina” per le sue ineguagliabili bellezze paesaggistiche, è bagnata dal mare per tutta la sua estensione, e proprio dal mare i suoi abitanti fin dalle origini hanno tratto ricchezza e fortuna. A tutti è noto il ruolo svolto dei mercanti amalfitani nei primi secoli del medioevo, che con i loro traffici commerciali riuscirono ad occupare un ruolo di primaria importanza all’interno del vivace panorama economico e politico dell’Italia Meridionale. Fu proprio nei secoli di maggior splendore del Ducato indipendente che essi riuscirono a dotarsi di quel grande patrimonio di reliquie di santi e di martiri, in onore dei quali gli abitanti della Costa innalzarono imponenti monumenti.
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Minori, storia ed arte
Basilica Santa Trofimena, patrona di Minori, S.Trofimena, Santa Trofimena
di Antonio Mammato
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La chiesa di Minori emerge con forza e slancio dall’oscurità della storia intorno alla metà del IX secolo e per più di mille anni ha dato lustro e onore a questa città e l’intera Costiera Amalfitana. Le prime testimonianze relative al fervido sentimento religioso risalgono all’839, anno in cui il principe longobardo Sicardo trafugò le reliquie di S. Trofimena.
Mancano, tuttavia, notizie precise circa la composizione demografica, religiosa e sullo sviluppo urbano della città per i primi secoli dell’altomedioevo, ma è quasi certo che buona parte del centro urbano si sviluppasse nella zona collinare di Forcella.
Solo successivamente, con l’arrivo delle reliquie, si registrò un graduale spostamento del centro urbano verso la zona costiera. Le mutate condizioni fecero dell’ecclesia Sanctae Trophimenis, le cui normali funzioni liturgiche erano officiate dal clero bizantino, il fulcro attorno al quale si sviluppò e crebbe la città di Minori. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
basilica, chiesa, santa, trofimena, vergine e martire
di Antonio Mammato
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Del Sicanio suol lasciando a tergo il patrio nido alfin posava in mezzo l’onde marine e il corpo sacrato diè in dono ai Reginnesi e l’alma a Dio. Questi versi, incisi sull’urna contenente il corpo di S. Trofimena il giorno in cui fu rinvenuta sulla spiaggia di Minori, rappresentano le uniche notizie sulle origini della martire siciliana.

In modo ancora più suggestivo viene tramandata la cronaca del ritrovamento delle spoglie della vergine e martire siciliana sulla spiaggia di Minori. Parliamo dell’Historia Inventionis ac Traslationis et Miracula Sanctae Trophimenis, scritta nel X secolo da un anonimo autore.
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Minori, storia ed arte
basilica di S. Trofimena, chiesa di S. Trofimena, culto, trofimena, Trophimenae, Trophimenis
a cura del prof. Luigi Di Lieto
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Un tempo il culto era antropomorfo. Si conferivano ai Santi e perfino a Dio attributi umani. Col Protettore una specie di contratto: avere garantita la buona salute, essere aiutati negli affari… in compenso partecipare a tutti i riti, offrire messe, ceri, ex voto e, perfino, donare i propri beni. Le messe solenni, i tridui, le novene, i vespri richiamavano in chiesa l’intera popolazione.

Il senso di colpa del peccatore era molto avvertito e ne sono testimonianza le espressioni timor di Dio, timorato di Dio, castigo di Dio. L’espressione più emblematica di questo sentimento era la flagellazione, praticata da predicatori dall’ortodossia esasperata che si denudavano sul pulpito e si battevano a sangue. L’ultimo di tali episodi risale alla Missione del 1908. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
di Angela Maria Lembo
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Alle spalle della maestosa Basilica di Santa Trofimena, ubicata al centro di Minori, è situata l’Arciconfraternita del SS. Sacramento, Pio Sodalizio istituito in epoca medievale. I primi documenti relativi alla sua esistenza sono ascrivibili al XVI sec., epoca in cui Minori era sede vescovile. Durante i lavori di edificazione della Basilica, costruita sui resti del precedente impianto, fu creata nel XVIII secolo una piccola chiesa ad aula unica. Il luogo deputato divenne la sede della congregazione che, nel 1920 per opera di Monsignor Ercolano Marini, venne elevata ad Arciconfraternita. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
arciconfraternita, arciconfraternita SS. Sacramento, Basilica S. Trofimena
di Antonio Mammato
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Anche se la presenza di Villae di età romana rinvenute a Minori, Tramonti, Positano e Li Galli, testimoniano la vocazione ormai millenaria della Costa d’Amalfi quale luogo privilegiato per trascorrere lunghi periodi di riposo, esse, tuttavia, non giustificano l’ipotesi, più volte avanzata in passato, sull’esistenza nella città di Minori di un centro abitato riconducibile al I secolo d.C.
Con la crisi della società romana, la villa di Minori, venne gradualmente abbandonata e sommersa dal materiale alluvionale portato a valle dalle piene del fiume Reginna. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte
Le attività produttive
Di Valentina d’Uva
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Il territorio di Minori e dell’intera Costa d’Amalfi, configurandosi con una specifica e pregnante individualità dal punto di vista storico-politico, vanta un ricco patrimonio di attività produttive ed artigianali fortemente radicate ancora oggi. Prosegui la lettura…
Minori, storia ed arte