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16 marzo 2010

“questa stessa nostra Età si mostra anche «incuriosa suorum», noncurante cioè e quasi infastidita del proprio passato, attenta invece a gettare luce soltanto sull’oggi, sull’attualità con il suo bagaglio di effimero, da porre al centro di ogni interesse o ‘riflessione’.

Certo, lo so bene, la storia non insegna nulla, non ha mai insegnato niente a nessuno o, magari, insegna cose che il giorno dopo già non servono; ma, non dimentichiamolo, la storia però ‘spiega’: spiega e aiuta a capire il nostro presente e, se si fosse più disponibili verso le ragioni e le utilità della cultura, anche ad intervenire sull’oggi per cambiarlo e migliorarlo, liberandolo da tanti esiti negativi, antichi ma ancora attivi. “Chi non conosce il proprio passato è condannato a riviverlo” fu l’ammonimento severo ed inquietante di Goethe!

(..)

In questa prospettiva allora si deve veramente salutare con compiacimento, non disgiunto da grande rispetto, l’iniziativa di un piccolo gruppo di giovani (studenti universitari o quasi già studiosi) che, con l’aiuto sollecito ed illuminato della Civica Amministrazione, hanno pensato di creare un luogo dove si progetta “cultura”, così semplicemente, con entusiasmo e senza interesse alcuno, se non quello di favorire la crescita civile e politica di una città, poi di un territorio, poi chi sa … ed infine (perché no?) di crescere essi stessi.

(…)

Aldilà di ogni cautela, comunque, sono invece sicuro che la presenza di un gruppo di giovani così motivato e severo scientificamente sia già e sarà nel futuro la garanzia vera perché il Centro possa presto giungere ad occupare un posto di rilievo nella tradizione culturale della Costa e, poi, nella stima della Comunità scientifica, che, di certo, non farà mancare, se meritato, il proprio credito ed il proprio sostegno.”

prof. Gerardo Sangermano
Università di Salerno
Giugno 2008

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