Il culto di S. Trofimena
Il culto di Santa Trofimena
Di Antonio Mammato
Del Sicanio suol lasciando a tergo il patrio nido alfin posava in mezzo l’onde marine e il corpo sacrato diè in dono ai Reginnesi e l’alma a Dio. Questi versi, incisi sull’urna contenente il corpo di S. Trofimena il giorno in cui fu rinvenuta sulla spiaggia di Minori, rappresentano le uniche notizie sulle origini della martire siciliana.

In modo ancora più suggestivo viene tramandata la cronaca del ritrovamento delle spoglie della vergine e martire siciliana sulla spiaggia di Minori. Parliamo dell’Historia inventionis ac traslationis et miracula Sanctae Trophimenis, scritta nel X secolo da un anonimo sacerdote del luogo. Si narrano le vicende legate all’invenzione delle reliquie sulla spiaggia di Minori, avvenute, secondo la tradizione popolare, il 5 novembre del 640. L’anonimo autore ha inteso dare alla sua narrazione un valore prodigioso, affermando che tutto ciò che ha scritto lo ha appreso dai fedeli, mentre dichiara di aver assistito di persona agli avvenimenti legati al trasferimento delle sacre reliquie da Minori a Benevento. Il riferimento è all’inverno dell’838, anno in cui il principe beneventano Sicardo nel conquistare il Ducato di Amalfi privò la città di Minori del suo tesoro più prezioso. Solo dopo la morte del sovrano longobardo, il 13 luglio dell’839 i resti mortali di S. Trofimena fecero ritorno a Minori. Da allora S. Trofimena continua a manifestare la sua benevola protezione sulla città, ogni anno il popolo ricorda e celebra in suo onore tre ricorrenze: il 5 novembre, giorno del martirio e del ritrovamento del suo corpo, il 13 luglio in ricordo della traslazione del corpo da Benevento a Minori nell’839, e il 27 novembre, in ricordo del secondo ritrovamento del corpo avvenuto nel 1793. Dopo il furto delle reliquie dell’839, infatti, i minoresi occultarono il corpo della martire; col passare dei secoli si perse il ricordo della reale ubicazione del corpo. Nel 1793, mentre procedevano i lavori per l’ampliamento dell’edificio ecclesiastico, alcuni devoti cittadini di Minori entrarono di nascosto nella cattedrale e per tre notti scavarono nel luogo indicato dalla tradizione. Nella notte tra il 26 e il 27 novembre riportarono alla luce le sacre reliquie della martire Trofimena. La devozione del popolo di Minori si traduce nelle tre feste dedicate alla Santa: il 5 e il 27 novembre e il 13 luglio, sentimento che caratterizza la popolazione locali ormai da diversi secoli.