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La Settimana Santa a Minori

14 marzo 2010

La Settimana Santa a Minori, una “Passione” che si rinnova…

Angela Maria Lembo

Le celebrazioni della Settimana Santa, a Minori, sono legate alla tradizione dei Battenti. Depositaria di questa secolare tradizione è l’Arciconfraternita del SS. Sacramento, ubicata alle spalle della Basilica di Santa Trofimena.

Vestiti di bianco e cinti da una rozza corda di canapa, con un semplice cappuccio a coprire il volto, anticamente erano dediti alla pratica della flagellazione per l’espiazione dei peccati.

Col tempo l’antica usanza della punizione corporale è scomparsa, lasciando spazio alle

litanie e ai canti che annunciano la Passione e Morte del Signore.

Minori è  l’unico paese in Costiera Amalfitana che conserva intatta la vera tradizione dei “canti della Settimana Santa”.

Il canto dei Battenti, infatti, ha origini plurisecolari e si tramanda oralmente, la sua caratteristica è legata alla differenza del tono che per tale motivo è stato denominato in “e vascie“ (di sotto) e “e ncoppe” (di sopra).

Questa caratteristica legata sia alle differenti tonalità musicali dei due canti, sia alla presenza di due congreghe ubicate in zone diametralmente opposte del paese. Il tono “e ncoppe” era tipico della Congrega di Villa Amena, piccola frazione del comune di Minori ubicata sul versante collinare ad ovest del centro urbano.

Il tono “e vascie”, invece, era proprio dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento collocata a valle.

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