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La tradizione gastronomica di Minori

17 agosto 2009

La tradizione gastronomica di Minori

di Davide Manzi

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Tra le città della costiera amalfitana, Minori è sicuramente la più accreditata nella tradizione culinaria, poiché vanta la conservazione del più antico piatto di pasta: gli “ndunderi”.

Anticamente questi erano composti da farina di farro impastata insieme a latte cagliato con il lattice di fico selvatico, poi ridotto a palline e cotto in acqua bollente, e furono così denominati per la loro composizione molliccia. Gli ‘ndunderi oggi si preparano con un impasto di farina e ricotta, per rendere meno complicata l’esecuzione della ricetta. L’impasto va ridotto in un lungo cordone, poi tagliato a tocchetti della grandezza voluta, in seguito resi concavi dalla leggera pressione di un dito e facendoli scivolare su una grattugia, su una forchetta o su un’apposita tavoletta rigata detta “pettine”. In tal modo ogni ‘ndundero si trasforma in una conchiglia pronta ad ospitare condimento e sapore. Molto tempo dopo dal nuovo mondo arrivarono patate e pomodori e fu così più semplice impastare la farina con la purea di patate prelessate e condire la pasta con salse di pomodoro.

Per maggiori informazioni contattare il Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano”

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