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Le tradizioni popolari

12 marzo 2010

a cura del prof. Luigi Di Lieto

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Un tempo il culto era antropomorfo. Si conferivano ai Santi e perfino a Dio attributi umani. Col Protettore una specie di contratto: avere garantita la buona salute, essere aiutati negli affari… in compenso partecipare a tutti i riti, offrire messe, ceri, ex voto e, perfino, donare i propri beni. Le messe solenni, i tridui, le novene, i vespri richiamavano in chiesa l’intera popolazione.

Il senso di colpa del peccatore era molto avvertito e ne sono testimonianza le espressioni timor di Dio, timorato di Dio, castigo di Dio. L’espressione più emblematica di questo sentimento era la flagellazione, praticata da predicatori dall’ortodossia esasperata che si denudavano sul pulpito e si battevano a sangue. L’ultimo di tali episodi risale alla Missione del 1908.

Per maggiori informazioni contattare il Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano”

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