Vi presento Minori
Vi presento Minori
a cura del professor Luigi Di Lieto
All’epoca della Magna Grecia, due fiumi che scorrevano in due valli contigue e che i colonizzatori chiamavano Reghinna, dettero nome agli abitanti che sorsero sulle loro sponde, cui –per esigenze pratiche- venne aggiunto l’aggettivo MINOR e MAIOR.

Nel tempo i due paesi persero il sostantivo e sostantivarono l’aggettivo. La natura provvida, per compensare Reginna Minor della sua “minorità”, l’avvolse in un affettuoso abbraccio montano, due colline, Torre e Torello, le assicurarono un clima di straordinaria mitezza che ha dovuto offrire ai nativi il dono dell’accoglienza cordiale di chi arriva da altri lidi. La cosa giustifica un antico detto: S. Trofimena vo’ bene e’ furastieri!
Fin dalla romanità questo clima attrasse i patrizi che in questa valle edificarono le ville per i loro ozi.
La “Villa Marittima Romana” basterebbe da sola ad attrarre gli attuali “furastieri”: Una fastosa costruzione di cui, in particolare, si ammira il vasto Viridarium e la zona termale. Infatti è dalla Villa Marittima che iniziano le visite guidate organizzate dal Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano” e dalla Proloco di Minori e che hanno per mete successive l’antica Cattedrale, completamente rifatta nel ‘700 in elegante stile neo-classico, una grandiosa architettura che sa di miracolo realizzata in un piccolo centro. Alle spalle della Cattedrale l’ Arciconfraternita del SS. Sacramento, recentemente arricchita da valenti artisti con opere ceramiche, autentiche interpreti di un culto che non muore. Non si può trascurare l’antichissima chiesa di S. Michele (XII secolo) sulla collina di Torre, donde –fra l’altro- si gode di un panorama unico della Costiera; né quelle di S. Gennaro (XI secolo) e di S. Maria delle Grazie (XVI secolo) che, come sorelle si affacciano sul grazioso piazzale di Villamena.
Nella chiesa di S. Lucia (anno mille) si può ammirare la grande pala lignea ricca di preziosi ornamenti aurei. Di grande interesse storico-artistico il campanile dell’Annunziata (XI secolo) testimonia l’eleganza e la raffinatezza dell’arte medioevale. Se poi la guida volontaria è anche….volenterosa, accompagna i visitatori per un sentiero ricco di punti di vista particolarmente panoramici a S. Nicola a Forcella ove di un antico cenobio (XI secolo), rimangono una chiesa e delle celle recentemente restaurate. Nel caso il visitatore si trattenga qui in occasione delle festività natalizie o pasquali, non si annoierà di certo.
A Natale potrebbe visitare i vari presepi artistici allestiti in più posti, a Pasqua ammirare le processioni penitenziali dei “battenti” e commuoversi ascoltandone gli antichi canti ricchi di fascino. La processione del Cristo morto in un paese al buio, ricreato da mille e mille lumini rossi conferisce una suggestione unica.