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Water Power, il potere dell’acqua

16 gennaio 2010

WATER POWER Il POTERE DELL’ACQUA, La via della Carta in Costiera Amalfitana

WATER POWER, Il POTERE DELL'ACQUA

WATER POWER, Il POTERE DELL’ACQUA

Waterpower è il risultato di un articolato progetto collettivo che ha permesso di definire un protocollo mirato ad innestare opportunità di sviluppo compatibili con le specificità locali e attribuire significati contemporanei al già ricco patrimonio storico, naturalistico ed architettonico della la Costiera amalfitana.

Un contesto di straordinaria bellezza, amato e celebrato da scrittori, poeti, viaggiatori ed artisti di tutti i tempi, dal 1997 riconosciuto patrimonio dell’umanità e posto sotto la tutela dell’UNESCO per “le peculiarità del paesaggio mediterraneo unite al valore culturale e naturale dovuto alle sue caratteristiche spettacolari ed alla sua evoluzione storica”.

Il protocollo Waterpower è nato da una iniziativa spontanea della società civile, si è sviluppato attraverso feedback successivi con le rappresentanze del territorio e i relativi contributi di approfondimento progettuale. Cinque gli anni di paziente lavoro e di incontri con i cittadini e le Istituzioni.

Il masterplan coordina 35 progetti in 9 Comuni (Amalfi, Atrani, Cava de’ Tirreni, Maiori, Minori, Ravello, Scala, Vietri sul Mare, Tramonti) per la riqualificazione ed il riuso a fini turistico-culturali degli opifici dismessi, tessere architettoniche inserite nel mosaico paesaggistico di 5 valli fluviali per alcuni tratti ancora incontaminate: Canneto, Dragone, Reginna Minor, Reginna Maior, Bonea.

Il progetto complessivo presentato in anteprima nella mostrainstallazione al Ravello Festival 2009, si propone di evitare la museificazione, affronta in modo sistematico, dal punto di vista programmatico, imprenditoriale ed architettonico, il recupero di circa 50.000 mq di superficie coperta (cartiere, ferriere, pastifici e mulini risalenti anche al XIII secolo), di svariati ettari di antichi terrazzamenti con i muri a secco e di oltre 10 chilometri di canalizzazioni con cisterne, vasche, pozzi di caduta e macchine idrauliche che narrano secoli di sapiente utilizzo del ‘potere dell’acqua’. Un patrimonio culturale di inestimabile valore materiale ed immateriale.

Nella valle del Reginna Minor, 12.000 mq tra Minori e Ravello, è parso naturale innestare una tipologia originale di ospitalità diffusa a stretto contatto con la natura, il borgo del Grand Tour, che mette in rete la serie ravvicinata di ruderi e i percorsi pedonali, schermati dalle pergole di limoni e di viti che li collegano.

Nella valle del Canneto, 18.000 mq tra Amalfi e Scala, si esplorano le potenzialità della potenza idraulica; questa è l’unica valle che non ha un programma funzionale omogeneo dal momento che si configura come un vero e proprio microcosmo particolarmente adatto ad offrire un condensato della storia Amalfitana.

Arch. Luigi CENTOLA

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